DETTAGLI DIMENTICATI?

analizziamo assieme alcuni aspetti:

Approvato dal Cons. Federale del 06/04/2019

Il Manuale in vigore dal 1 Gennaio 2019 e  già aggiornato con il Consiglio Federale del 6 Aprile 2019, apre nuovi orizzonti alle affiliate Fipav che organizzano Tornei di ogni tipo. 

Capitolo Norme per il Tesseramento atleti a pagina 11
Costituisce infrazione disciplinare a carico degli atleti tesserati, l’eventuale partecipazione a gare/tornei di Beach Volley non autorizzate dalla FIPAV.

L'istituzione del B4 come riportato dal Manuale:

Art 72.3 - Tornei “Serie Beach 4”
1. I Tornei “Serie Beach 4” racchiudono tutte le tipologie di squadra che non siano con la classica composizione del 2x2 Maschile e Femminile, ovvero: 2x2 Misti, 3x3 anche misti, 4x4 anche misti ecc.

permette assieme ai Tornei serie B3 e a quelli Over   di far rientrare praticamente ogni Torneo all'interno della normativa FIPAV.
Per alcuni tipi di Manifestazioni, con alto numero di partecipanti nel 2x2 maschile 2x2 femminile può risultare impossibile suddividere in B2 o B3 o B4 rispettando i tempi della Manifestazione, analizzando le problematiche con i Supervisori, il Comitato Regionale e gli uffici Fipav, potrà essere presa in considerazione  l'inclusione di questi eventi  nei Tornei esibizione o eventi speciali.

 

Art 82  :
4. In questa tipologia di manifestazioni non è prevista l’assegnazione di punti validi per la classifica nazionale.
5. Possono partecipare ai tornei esibizione organizzati o autorizzati dalla FIPAV esclusivamente gli atleti che sono tesserati presso Società FIPAV.
6. Ai tornei esibizione o eventi speciali autorizzati dalla FIPAV è prevista la possibilità di partecipazione per gli atleti provenienti da federazioni straniere. Per l’autorizzazione e la registrazione degli atleti provenienti da federazioni straniere si fa riferimento alle modalità utilizzate per le tappe del Campionato
italiano Assoluto elencate nel relativo articolo. L’autorizzazione alla partecipazione degli atleti stranieri, che intendono partecipare a questo tipo di manifestazioni, sarà a totale discrezione della FIPAV.

analizziamo ancora un altro aspetto

 

Art 1 - Definizioni
1. La Federazione Italiana Pallavolo (più brevemente denominata FIPAV) è l’unico soggetto riconosciuto dal CONI, dalla CEV e dalla FIVB preposto all’organizzazione ed alla regolamentazione in Italia, della
disciplina sportiva della pallavolo sulla spiaggia, che viene denominata Beach Volley, e di tutte le sue varianti.
2. Il Beach Volley è uno sport giocato su un campo in sabbia da due squadre composte ciascuna da due atleti che si lanciano l’una all’altra, sopra una rete, la palla che non deve toccare il terreno.
3. Nell’ambito delle proprie attività la FIPAV promuove, organizza e disciplina l’attività del Beach Volley, e di tutte le sue varianti.

analizziamo ancora un altro aspetto

 

Art 6 - Affiliazione

2. Le Società e Associazioni Sportive affiliate per la pratica della Pallavolo risultano automaticamente affiliate anche per la pratica del Beach Volley.

3. Il periodo di affiliazione delle Società e Associazioni Sportive affiliate per la sola pratica del Beach Volley, come i Sodalizi affiliati per la pratica della Pallavolo, ha durata annuale con decorrenza 1 luglio -30 giugno.

4. Ai soli fini disciplinari e assicurativi, nonché per le gare e tornei, l’affiliazione (sia delle Società che praticano la sola attività di Beach Volley, sia di quelle affiliate per la Pallavolo che svolgono anche attività di Beach Volley) per la sola pratica di Beach Volley rimane valida anche nei successivi 2 (due) mesi che decorrono dalla data di scadenza (massimo fino al 31 agosto della nuova stagione) a meno di dichiarazione ufficiale di scioglimento o di rinuncia alla affiliazione da parte del Sodalizio.

una volta chiarito che l'attività della Federazione Italiana Pallavolo è definita Agonistica ad ogni livello anche per tutti i tornei di Beach Volley riconosciuti, diventa ovvio e necessario affrontare l'articolo 16 

Art 16 - Visite mediche di idoneità agonistica
1. In relazione a quanto stabilito dalla legge nazionale e dalle relative leggi regionali (dove esistenti) si precisa che tutti gli atleti tesserati e partecipanti alle seguenti attività agonistiche di Beach Volley (Finale del Campionato Italiano Assoluto, Tappe del Campionato Italiano Assoluto, Coppa Italia di Beach Volley, Serie Beach 1 – Serie Beach 2 – Serie Beach 3 – Serie Beach 4, Finali e Tappe del Circuito Nazionale e Regionale Giovanile U14,U16, U18, U19 e U21, devono essere in possesso del certificato medico di idoneità agonistica, rilasciato dalle competenti strutture autorizzate.

2. Il certificato deve essere depositato presso la Società dove l’atleta svolge la propria attività, a
disposizione per ogni necessità.

La disciplina della certificazione agonistica trova il suo fondamento nelle disposizioni del Decreto Ministeriale 18.02.1982 (“Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”), le quali, nonostante la recente e notevole proliferazione di nuove norme – con annesse linee guida, note esplicative nonché integrative – in materia di prevenzione nello sport, rimangono tuttora invariate.

Le tragiche scomparse di alcuni atleti nel recente passato hanno infatti spinto la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), il CONI e lo Stato a “migliorare” – e a rendere ancora più rigorosa – la disciplina della tutela sanitaria degli sportivi, la salute dei quali, si ricorda, viene garantita, in primis, dalla Costituzione italiana (art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…” e art. 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…”).

Il Decreto Balduzzi del 24.04.2013 è stato un chiaro segnale di come lo Stato intendesse rivoluzionare lo sport in termini di maggiore tutela, prevedendo, da un lato, un’attenta disciplina per la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e, dall’altro, le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo dei Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE). 

 Il D.M. in oggetto, nell'ambito dell'obiettivo indicato dall'art. 2 della stesse legge di riforma e ai sensi dell'art. 5, ultimo comma della legge 33/80, ha stabilito i criteri tecnici generali volti a tutelare la persona che svolge attività sportiva agonistica, mentre le modalità operative vengono fissate dalle Regioni di intesa con il CONI.
E' materia delicata e molto complessa, mettiamo in evidenza di seguito a queste righe il Decreto Ministeriale 18 Febbraio 1982 e la circolare 31 Gennaio 1983 n.7 "norme per la tutela sanitaria della attività Agonistica" e un opuscolo della ASL RM A in cui sono ben evidenti le tabelle A e B indicate nella legge per la tipologia di visita e accertamenti.

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